DomandeDomande dirette
Un sito si rifà quando smette di funzionare, non quando smette di piacere.
Quasi sempre la domanda nasce da un’impressione: il sito sembra vecchio. È un buon motivo per andarlo a guardare con attenzione, e non è ancora un motivo per rifarlo. I motivi veri si possono elencare, e ognuno si controlla in qualche minuto, con il telefono che hai in mano.
Troviamo una soluzione per il tuo sito- Aggiornamenti
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I segnali che si possono verificare
Non sono giudizi. Sono prove che puoi fare adesso, una per volta, e ognuna dà una risposta che non dipende dai gusti.
Prova a cambiare da solo un orario, o un prezzo. Se per farlo devi scrivere a qualcuno e aspettare che risponda, il primo segnale c’è già: il sito non è modificabile da chi lavora nell’attività. È il segnale che pesa di più: un sito che nessuno può correggere finisce per pubblicare cose che hanno smesso di essere vere.
Poi mandati un messaggio dal modulo contatti del sito, dal telefono, e aspetta. Se non arriva, o arriva in una casella che nessuno apre più, il percorso di contatto è interrotto: la pagina invita a scrivere e quello che viene scritto non arriva a destinazione. Già che ci sei, confronta il numero di telefono e l’indirizzo email pubblicati con quelli a cui rispondi davvero.
La terza prova si fa in piedi, con una mano sola. Apri la pagina che conta di più, di solito i prezzi o i servizi, e leggila senza ingrandire e senza spostare la pagina di lato. Se sei costretto a farlo, il sito non è stato costruito per lo schermo su cui viene letto quasi sempre. Non è una questione di stile: è la pagina che non si lascia leggere.
L’ultima prova è la più noiosa e la più utile. Leggi il sito riga per riga e segna tutto quello che non è più vero: orari, giorno di chiusura, servizi che non offri più, persone che non lavorano più con te, un prezzo rimasto a due listini fa. Se l’elenco è lungo, hai già il perimetro di quello che va corretto, e in mano una lista al posto di un’impressione.
L’aspetto non è una prova
Il segnale che porta quasi tutti a chiedere un preventivo è anche quello che da solo non decide niente.
Sembrare datato non è un difetto che si misura. Le mode del web cambiano in continuazione e il tuo sito le rincorrerà finché esiste: con quel criterio il momento di rifarlo è sempre adesso, e lo sarà di nuovo alla moda successiva. Il sito che hai può essere stato costruito bene per quello che serviva allora. Un lavoro fatto per un’altra epoca non è un lavoro fatto male.
Dentro quell’impressione però c’è qualcosa di vero, e va separato. Un sito può sembrare vecchio perché ha una grafica vecchia, oppure perché sembra abbandonato. Le prove qui sopra distinguono le due cose. Un sito che si aggiorna, che risponde e che dice il vero può avere l’estetica di qualche anno fa e fare comunque quello per cui esiste.
L’abbandono invece si vede da quello che il sito dice, non da come è disegnato, ed è un problema di contenuto prima che di grafica.
Non è un motivo il concorrente che ha appena rifatto il suo, e non lo è il consiglio di chi passa e dice che andrebbe modernizzato. Se dalle prove non esce nessun problema, la risposta è che il sito non va rifatto adesso.
Se ne esce uno solo, quasi sempre si sistema dentro la struttura che hai già: correggere le informazioni, riparare il percorso di contatto o rifare le fotografie sono interventi più piccoli di un rifacimento, e vanno provati prima.
Che cosa resta del sito che hai
Rifare un sito non vuol dire buttare via tutto. Vuol dire decidere che cosa si tiene, e ricostruire il resto intorno alle domande a cui il sito deve rispondere.
Restano gli account che sono intestati alla tua attività: dominio, hosting, caselle email, prenotazioni e statistiche restano tuoi, prima come dopo. Resta il contenuto ancora vero, cioè i testi, il listino e le descrizioni che non hanno bisogno di essere riscritti. Restano le fotografie ancora utilizzabili e il logo che hai già, preparato per il sito nuovo. Tutto questo si guarda prima di quotare, non dopo: quello che si riusa è la parte che non paghi due volte.
Non resta la struttura. È quello che un rifacimento rifà davvero: quali pagine esistono, in che ordine si leggono, che cosa si vede senza cercarlo e dove porta ogni pagina. Non restano nemmeno l’impianto tecnico del sito precedente e le sue estensioni, e non resta quello che viveva dentro l’account di un fornitore invece che dentro il tuo. Se una di queste cose non è mai stata intestata alla tua attività, è la prima da sistemare, prima del sito.
Da lì il lavoro si può definire per intero: guardiamo insieme il sito che hai, mettiamo per iscritto che cosa si riusa e che cosa si ricostruisce, e il perimetro si approva prima che cominci qualsiasi cosa. Se dalla verifica esce che basta un intervento piccolo, è quello che ti proponiamo. Un rifacimento si decide dai problemi che hai trovato, non da una data.
Un rifacimento è perimetro nuovo: si definisce, si quota e si approva prima di cominciare, comprese le parti del sito attuale che si riusano. Non garantiamo più clienti: garantiamo il perimetro approvato e il funzionamento tecnico al lancio.
Un rifacimento documentato
Falkem Swiss è un distributore farmaceutico con sede a Chiasso, e la società, FALKEM SWISS Sagl, è la stessa che opera con il nome commerciale Lume Studio: è quindi un progetto interno, e lo scriviamo perché cambia il peso dell’esempio. Il motivo del rifacimento non era l’aspetto: era l’ultima delle prove qui sopra, quella sui fatti, vista dalla parte di chi li va a verificare.
Nel farmaceutico un partner controlla l’azienda online prima di risponderle, e quello che va a cercare è chi è, che cosa distribuisce e sotto quali autorizzazioni, subito e nella sua lingua. Rifacimento completo del sito, dalla struttura ai contenuti: 7 sezioni, tutte in inglese, con l’autorizzazione Swissmedic e la certificazione GDP in evidenza invece che in fondo, e una sezione che raccoglie i documenti da scaricare.
Quello che puoi controllare è il sito pubblicato. Non pubblichiamo metriche di traffico o di conversione. Questo caso documenta il sito pubblicato, non un impatto commerciale misurato.
Apri il caso Falkem SwissIn tutti e due i casi qui sotto il primo passo non è rifare il sito: è andare a controllare.
- Negozi
In una bottega la prima cosa a invecchiare non è la grafica, è l’elenco: marche che non tratti più, un servizio che hai smesso di fare, l’orario estivo rimasto lì. Se il difetto è soltanto quello, si corregge senza rifare niente.
- Hotel
Per una struttura il segnale sta nel percorso: apri dal telefono la pagina di una camera e prova ad arrivare fino al motore di prenotazione. Se non ci arrivi, quasi sempre non è la grafica: è l’ordine delle pagine, o un collegamento che si è rotto, ed è la prima cosa che si rimette a posto.
Mandaci l’indirizzo del sito che hai adesso e la cosa che da solo non riesci a cambiare. Ti rispondiamo entro 3 ore lavorative.
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